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Tradizioni

Tradizioni che sopravvivono e tradizioni che scompaiono. Una tradizione ancora molto diffusa soprattutto nelle piccole realtà, è il riunirsi del vicinato nelle calde serate d’estate dinanzi all’abitazione di uno dei vicini. Un tempo ci si riuniva (ognuno portava la propria sedia da casa) per guardare insieme la televisione che non tutti possedevano o per mangiare una succulenta fetta di anguria; oggi, per il semplice piacere di scambiare due chiacchere, di stare in compagnia e godere della piacevole frescura che ristora dalle afose giornate estive. Bellissima l’immagine di anziani seduti al fresco, di cui potrete godere passeggiando tra le vie dei suggestivi paesini della zona.

Tra il vicinato sopravvive ancora oggi una particolare tradizione appartenente al periodo della Quaresima. In occasione del martedì grasso, infatti, viene esposta, solitamente appesa ai balconi o comunque in alto agli angoli delle case, la cosiddetta “Coremma”. Si tratta di un fantoccio di paglia che rappresenta una vedova anziana vestita di nero con un fazzoletto nero in testa, un “mantile” (grembiule), uno scialle sulle spalle e accessori con particolare significato. È vestita di nero perché in lutto per la morte del marito, che allegoricamente rappresenta la morte del Carnevale, ovvero del periodo di festa ed allegria che sarà seguito da un periodo di astinenza e sacrifici (legato quindi alla tradizione cristiana). Le vicine si impegnano in una vera e propria gara per chi espone la Coremma più bella.