Quelle cose che nel Salento hanno un significato diverso che altrove
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Quelle cose che nel Salento hanno un significato diverso che altrove

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Ogni tanto ci pare opportuno fare dei piccoli prontuari di sopravvivenza per chi si accinge a venire nella nostra amata terra.

Come quando vi abbiamo detto quali sono le “10 frasi da non dire ad un Pugliese” oggi facciamo un piccolo elenco di cose che in qualunque altra parte d’Italia hanno un senso diverso rispetto a quello del tutto “A sé” che assumono nel Salento.

Ronde

Pizzica Salentina - Tamburelli
Pizzica Salentina – Tamburelli

Wikipedia dice che una ronda è un’attività ispettiva di guardia e di ispezione compiuto su una zona determinata da una o più persone.
Il linguaggio recente ci riporta ad esempio alle “ronde leghiste” di qualche anno fa, ossia raggruppamenti autonomi di abitanti di un quartiere che vegliavano sulle case nel’eventualità e forse un po’ nella speranza di trovare malfattori.

Ecco, per un salentino la ronda è tutt’altro. Trattasi di un gruppo di persone armate di strumenti musicali (principalmente tamburelli, fisarmoniche, violini e chitarre) che si raggruppano spontaneamente nelle piazze dopo i concerti di paese per suonare e far ballare le persone fino ad orario indefinito, in una sfumatura temporale ibrida che va dalle due ore al “per sempre”.

11 novembre

vino e pane enoteca puglia - salentodolcevita

 

Fuori dal Salento è un giorno come un altro. Qui è un giorno in cui il tavolo in trattoria va prenotato mesi prima. È la festa del vino novello (data simbolica e indicativa in cui è possibile e doveroso aprire il vino novello. Il periodo di consumo delle bottiglie di novello è 6-8 mesi al massimo).

Ci sono molti modi per festeggiarlo: con amici, con i parenti, a casa o in trattoria per chi è stato previdente e si è mosso per tempo.

Scopri di più sul vino novello e le sue feste
(e anche su dove vedere le ronde più belle in questo post).

Scirocco/Tramontana

foro relax vista mare

 

Il giorno in cui scriveremo le 10 frasi da non dire ad un Salentino, inseriremo anche “Oggi c’è vento di Libeccio/Grecale/Ostro/Ponente”. Sarà come affermare che la terra è piatta.

Per un salentino solo due venti esistono o almeno solo due sono degli di considerazione: Scirocco e Tramontana. Dalla presenza di uno o dell’altro dipende la vitale scelta del versante marino da frequentare.

Quando soffia la tramontana, i venti spingono da nord in direzione sud. Quindi in via generale, con la tramontana il Mar Adriatico della costa nord (dalle marine leccesi fino ad Otranto) sarà agitato mentre il Mar Ionio sarà quasi sicuramente calmo. Sull’adriatico la tramontana lascia il mare calmo da Otranto a Leuca. Tutto l’inverso in caso di scirocco. E basta, inutile complicarsi la vita con gli altri venti.

Panzerotto… in che senso?

panzerotti-di-patate-alla-salentina

 

Tra le cose più difficili che possano capitare ad un abitante della provincia di Lecce, oltre al trovarsi in curva nord ad una partita del Bari, è entrare in una rosticceria e chiedere un panzerotto.
Perché se nel resto del mondo alla comanda “panzerotto” verrà portato un involucro di pasta fritta o al forno con pomodoro, mozzarella e varie ed eventuali (cioè ciò che in Salento si preferisce chiamare Calzone), nella nostra terra verrà servito un bastoncino fitto e morbido di patate e menta (buonissimo, da provare).

Carne di cavallo

pezzettti di cavallo

In molte regioni d’Italia e luoghi del mondo, cibarsi di carne di cavallo non è visto di buon occhio. Questo è dovuto a ragioni principalmente storiche: Gregorio III ne vietò il consumo per limitare alcune usanze pagane in Nord Europa, ma senza successo almeno in Scandinavia. Molti paesi Europei ne hanno però limitato o eliminato il consumo, ma nel Salento a quanto pare gli editti papali non arrivavano.
Qui alla fine della terra i pezzetti di cavallo al sugo sono un piatto molto amato e non sempre compreso dagli “altri”.

Caffè in ghiaccio

caffeinghiaccio

 

I popoli nordici (cioè, tutto ciò che è al di sopra del Salento), hanno molto a lungo ignorato il concetto di caffè in ghiaccio. Ora per fortuna, anche grazie alle contaminazioni culturali dovute alle diaspore moderne (leggi “turismo di qualità”) sempre più ristoratori non salentini sanno come si fa u caffè in ghiaccio. Ma ci sono ancora molti (troppi) posti in cui alla richiesta di un caffè in ghiaccio si agirà come segue:

  • Facendo un caffè espresso e mettendo un cubetto di ghiaccio, nella tazzina
  • Mettendo un cubetto di ghiaccio nella tazzina e facendoci sopra l’espresso
  • Versando in un bicchiere con del ghiaccio, del caffè già freddo

Chiariamo che il caffè in ghiaccio si fa in un solo modo: fai un espresso in tazzina, quando è ancora caldissimo si aggiunge lo zucchero (il barista chiede prima quanto zucchero si desidera),  lo versi in un bicchiere di vetro con 3-4 cubetti di ghiaccio.