8 bellissimi borghi del Salento
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8 bellissimi borghi del Salento

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Oggi non ti parliamo di Otranto o Gallipoli, né di Lecce e delle città e cittadine più conosciute del Salento, note per la loro bellezza e storia.

Oggi ti portiamo in posti che godono di minore fama e che probabilmente non hai mai sentito nominare ma di cui sentirai o leggerai per la prima dopo il tuo arrivo nella punta del tacco.

Si tratta di piccoli ma eccezionali località che hanno molto da mostrare e raccontare, tutte con delle peculiarità che non troverai altrove.

8 bellissime borghi del salento

 

Acaya

Proprio per ricordare a quanti ancora non lo sapessero che il Salento non è solo mare ma molto di più, partiamo con il consigliarti Acaya, un paese di meno di 500 abitanti, non bagnato dal mare.

Piccolissimo gioiello storico, Acaya è una città che ha conservato la fortificazione originaria (XVI secolo). A differenza dei centri storici del Sud, il centro di Acaya non è caratterizzato da viuzze quasi labirintiche ma da una scacchiera di sei strade parallele intersecate da altre tre.

Anche la porta di ingresso e il castello sono originari del ‘500; il tutto serviva principalmente per la difesa dai terribili attacchi saraceni, che non sempre si riuscivano a bloccare al momento dello sbarco e si spingevano nelle cittadine dell’entroterra. 

accada salento

 Galatina

Questo borgo ha ben 5 porte d’accesso, di cui 3 possono essere ammirate con tutte le loro simbologie, nei vari punti di accesso del centro storico abbracciato da mura:

Porta Luce, vicino la chiesa della Madonna della Luce, riportante lo stemma della città, Porta San Pietro (che i locali chiamano Porta Nuova) e porta Cappuccini, da dove entravano i monaci di un convento nelle vicinanze.

Nel centro storico, diversi scorci di passato e di vita attuale da godere passeggiando. Fate caso al “sedile” del XV secolo, in pietra leccese, e al cartiglio raffigurato, riportante le antiche leggi che regolavano la città.

Nardò

Nardò, borgo del Salento

Di Nardò, altra cittadina dalle forti influenze bizantine, ciò che stupisce al primo colpo d’occhio è il tripudio barocco soprattutto nella centrale Piazza Salandra, alternato alla cattedrale romano gotica, e all’imponenza di un castello del XVI secolo. La Biblioteca Comunale Achille Vergari ospita ventunomila volumi scientifici, filosofici e teologici.

 Santa Cesarea Terme

 

Santa Cesarea Terme
Santa Cesarea Terme

Anche Santa Ceasarea Terme ha una storia che manifesta il suo fascino nelle vie percorse oggi, quotidianamente, da locali e turisti, e nel suo affaccio sul mare, tra i più belli del Salento.

Ricca di numerose ville nobiliari ottocentesche, questo centro è diventato luogo di relax per antonomasia sin da quando furono scoperte le proprietà benefiche delle sorgenti di acque sulfuree ad alta temperatura, che ha fatto diventare Santa Cesarea sede termale. Una passeggiata tra terme, mare e ville in stile liberty neoclassico ti farà sentire in un altro paese.

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Castro

Solo 7 chilometri più a Sud di Santa Cesarea Terme, il borgo di Castro dà un impatto visivo candido ed entropico: tante casette e chiese bianche, che sembrano stare quasi in bilico.

Castro superiore è la parte più antica, già città romana e poi sede vescovile nel 1300 e 1400. Il castello e le fortificazioni raccontano gli attacchi saraceni del ‘500, prima causa dello spopolamento di quella che un tempo era una città.

L’area portuale e marina vede ogni mattina i pescatori partire e tornare e i bagnanti più abili (l’acqua è subito alta e non vi sono tratti di spiaggia) tuffarsi nell’acqua azzurro intenso.
Qui a Castro, una delle friggitorie di pesce e ristoranti migliori del Salento.

Leggi di più nell’articolo: Dove mangiare pesce fresco nel Salento

 Dai un’occhiata alle strutture della Dolce vita salentina nei dintorni di Castro

Casale Marangi, Castro
Casale Marangi, Castro

Calimera

Epicentro della cultura della Grecìa Salentina, dove l’influenza greca è stata particolarmente significativa ed è ancora evidente anche nella lingua locale, Calimera si presenta come un borgo ricco di vivacità e mistero. Qui cultura cristiana e pagana si fondono e si concretizzano ad esempio nella Sacra Roccia di San Vito, un blocco megalitico in un tempio cristiano intitolato al Santo tanto cantato dalla musica popolare locale. A questo monolite pagano in terra cristiana sono legati riti come quello di andarlo a contemplare il giorno dopo Pasqua per averne buoni auspici.

A proposito di età pre scristiana, a soli 3 km dal centro di Calimera, sulla strada per Melendugno, troverai due antichissimi monumenti megalitici: il Dolmen “Placa” e il dolmen “Gurgulante”.

Sempre a Calimera val la pena di fare una visita al Museo Civico di Storia Naturale, per ammirare le collezioni botaniche e paleontologiche.

Pizzica Salentina - Tamburelli
Pizzica Salentina – Tamburelli

 

Specchia

Forse, se sei amante dei borghi d’Italia, di Specchia hai già letto/sentito qualcosa: si tratta infatti di una cittadina già eletta tra i borghi più belli d’Italia, per altro vicina alla località marina di Porto Selvaggio, a sua volta nominata da Tripadvisors tra le spiagge libere più belle d’Italia, come raccontiamo in questo articolo sulle eccellenze della Puglia secondo le classifiche internazionali.

Il suo centro storico è composto da stradine strette e chiuse al traffico, con scale, piccoli scorci nascosti che compaiono come quinte di un teatro all’improvviso, con giochi di luci accecanti e ombre.

specchia, centro storico del salento

Presicce


Terrazzamenti, macchia mediterranea, uliveti secolari e muretti a secco a perdita d’occhio caratterizzano lo scenario delle Serre Salentine, tra i cui comuni troviamo Presicce.

Il borgo antico è caratterizzato da torri, mura bianche, interrotte da edifici eleganti e colorati espressione del benessere acquisito di diverse famiglie nel ‘500. Questi colori porpora “nobiliari” si alternano a case di corte dei contadini di un tempo, oggi espressione di un modello di vita moderno ma fatto ancora di condivisione di spazi. Presicce è anche il borgo dei frantoi ipogei: ce ne sono diversi, sparsi nei sotterranei del centro storico.

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